12 Ottobre 2012

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Schianto in Puglia, uno kiters grave

di: Kitesurfing Editorial Team

KITESURF INCIDENTE IN PUGLIA

PORTO CESAREO – Pazzesco incidente nei pressi dello stabilimento balneare: due giovani con il kitesurf si schiantano contro la costa. Uno finisce addirittura sulla parete della villa di un noto imprenditore salentino, contro i balconi del primo piano.

Uno degli sportivi è stato trasportato in ospedale con il 118 in codice rosso. Le sue condizioni sarebbero preoccupanti. A causare l’incidente sarebbero state le mutate condizioni atmosferiche: un forte vento che ha lanciato i due surfer verso terra come proiettili. 

Il kitesurfing (o kitesurf o kiteboarding) è uno sport acquatico, di recente invenzione (1999), nato come variante del surf; consiste nel farsi trascinare da un aquilone ( “kite” in inglese), che usa la potenza del vento come propulsore e che viene manovrato attraverso una “barra di controllo” (boma), collegata al kite da sottili cavi (due o quattro) di dyneema o spectra detti “linee” e lunghi tra i 22 e i 27 m. Il kitesurfing richiede inoltre l’utilizzo di una tavola per solcare il mare.

Le condizioni di vento ideali per i principianti del kitesurf sono comprese tra i 12 e i 24 nodi. L’esperto riuscirà, con l’opportuna attrezzatura, ad usare venti compresi tra gli 8 ed oltre i 40 kts. A differenza, per esempio, del windsurf, il kitesurf si può praticare con venti ritenuti “deboli” permettendo trick, velocità ed accelerazioni.

Schianto in Puglia, uno kiters grave

di: Kitesurfing Editorial Team

KITESURF INCIDENTE IN PUGLIA

PORTO CESAREO – Pazzesco incidente nei pressi dello stabilimento balneare: due giovani con il kitesurf si schiantano contro la costa. Uno finisce addirittura sulla parete della villa di un noto imprenditore salentino, contro i balconi del primo piano.

Uno degli sportivi è stato trasportato in ospedale con il 118 in codice rosso. Le sue condizioni sarebbero preoccupanti. A causare l’incidente sarebbero state le mutate condizioni atmosferiche: un forte vento che ha lanciato i due surfer verso terra come proiettili. 

Il kitesurfing (o kitesurf o kiteboarding) è uno sport acquatico, di recente invenzione (1999), nato come variante del surf; consiste nel farsi trascinare da un aquilone ( “kite” in inglese), che usa la potenza del vento come propulsore e che viene manovrato attraverso una “barra di controllo” (boma), collegata al kite da sottili cavi (due o quattro) di dyneema o spectra detti “linee” e lunghi tra i 22 e i 27 m. Il kitesurfing richiede inoltre l’utilizzo di una tavola per solcare il mare.

Le condizioni di vento ideali per i principianti del kitesurf sono comprese tra i 12 e i 24 nodi. L’esperto riuscirà, con l’opportuna attrezzatura, ad usare venti compresi tra gli 8 ed oltre i 40 kts. A differenza, per esempio, del windsurf, il kitesurf si può praticare con venti ritenuti “deboli” permettendo trick, velocità ed accelerazioni.

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