14 Dicembre 2009

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Test Kazuma Triple Barrel

di: Redazione Kitesurfing

A molti di voi il nome Kazuma non dirà nulla. Ma se vivete alle Hawaii o siete veri appassionati del surf da onda sicuramente non avrete difficoltà a ricondurlo ad una delle migliori shape factory sul mercato.

Matt Kinoshita Kazuma, lo shaper è a mio modesto avviso un vero artista ed il design delle tavole rispecchia pienamente tale dote. I suoi disegni sono pulitissimi ciò nondimeno analizzandoli con attenzione si possono notare particolari progettuali davvero unici tanto per citarvi un modello che li racchiude tutti basta pronunciare il magico nome Shibi, una tavola quad la cui fama dalle Hawaii ha raggiunto oltre che il mainland persino l?Australia. Oggi volevo parlarvi di una kite surfboard, la Triple barrell, che possiede una particolare prerogativa: è un quad fin convertibile thruster (tri fin)?.

O se preferite un thruster convertibile quad. Prima di scrivere le mie impressioni in proposito ho preferito testarla in un ampissimo range di onda e vento ed addirittura in configurazione quad la ho usata anche come tavola da vento leggero accoppiata al Cabrinha Crossbow 13 IDSX. Giusto per sgomberare subito il campo da equivoci anticipo che si tratta di una pura surfboard e non di una tavola da kite adattata. La linea scoop/rocker appare estremamente armoniosa. Lo scoop in particolare è davvero ben studiato tanto che anche atterrando aerials non proprio puliti non si è mai impuntata. Questa natura emerge prepotentemente una volta in acqua: la reattività è eccezionale. Ma vediamola da vicino: la costruzione è in epoxy, si tratta di un custom così come tutte le rimanenti tavole della linea. Inutile dire che il tipo di costruzione ha vantaggi enormi in termini di riparabilità, leggerezza ma non è certo resistente quanto una tavola in sandwich. Inoltre è inevitabile che come le normali surfboard la coperta tenda ad infossarsi nei punti di contatto dei piedi, in particolar modo se si usa la tavola per saltare. Per me questo paradossalmente è un vantaggio, è come se si avesse un plantare anatomico sotto i piedi! Aggiungo che a mio modestissimo parere, le tavole in epoxy sono più reattive delle tavole di serie classicamente realizzate?forse perché si tratta di prodotti custom senza compromessi realizzati esattamente secondo gli intendimenti dello shaper. Da notare che alcune brand, tipo la Cabrinha stanno proponendo da quest?anno surfboard di serie proprio in epoxy! Torniamo alla Kazuma: la possibilità di adattare il set up delle pinne alle esigenze del rider emerge osservando la poppa: cinque scasse FCS sono poste accanto ad essa con quella centrale da usare solo in caso di configurazione trhuster oppure con una pinna bella lunghetta in condizioni ultra light wind potrebbe essere usata in configurazione five fin, come i custom Cabrinha del 1999, ma sul vantaggio di tale configurazione non posso esprimermi poiché non verificata in acqua. Le kite surfboard Kazuma vengono anche prodotte per alcune brand di cui proprio non posso svelarvi il nome. Ma vediamo come si comporta la tavola in acqua. In questo caso trattandosi di una surfboard analizzerò i seguenti elementi caratteristici:


Surfata

Thruster: in condizioni di onda grossa estremamente precisa, quasi chirurgica, se desiderate tagliare le onde in modo scientifico in questa configurazione la tavola si comporta come una terminazione nervosa del vostro corpo.

Quad fin: efficacissima in onde medie e piccole i tempi di reazione sembrano inferiori rispetto alla configurazione trifin. In questo caso in condizioni di vento debole e con un ala grande si può scegliere il tipo di surfata back handed in switch, in tal modo si riesce ad essere radicali senza dipendere troppo dal turning dell’ala.

Bolina

Thruster: ottima, in questo caso si deve navigare inclinando meno il bordo per sfruttare maggiormente la lunghezza della pinna centrale.

Quad fin: eccellente le due pinnette sul bordo consentono una maggiore presa del rail.

Strambata

Eccezionale si possono disegnare curve più o meno strette senza perdere velocità. In tale aspetto le attitudini di carving vengono pienamente alla luce.


Ed allora quad o trifin? Personalmente preferisco la configurazione quad in condizioni di onda medio piccola (fino ad 2 metri). Oltre questo limite preferisco il thruster più incisivo e progressivo su onde alte e dall?ampio face. Il bello con la Kazuma convertibile è che posso settare con precisione le pinne a seconda del tipo di onda.

Conclusioni

Tavola camaleontica, lavora in modo eccellente in configurazione quad e thruster. Lavora benissimo anche quale cruiser da vento leggero e, nei salti, per quanto la costruzione ne sconsigli l?abuso, risulta estremamente bilanciata.

PREGI: tavola estremamente sciolta e reattiva nei turns ma che assicura un notevole confort di andatura in navigazione. Sorprende per bilanciamento e fluidità nei turns, ciò nondimeno l?andatura di bolina non risulta in alcun modo compromessa . Attraverso l?adozione della configurazione quad o thruster può essere ottimizzata a seconda delle condizioni di vento ed onda.

DIFETTI: si tratta di una tavola in epoxy e quindi abusandone nei salti potrebbe essere danneggiata.

A presto il test della mitica Kazuma Shibi 5,4!

Aloha and Godspeed 

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Test Kazuma Triple Barrel

di: Redazione Kitesurfing

A molti di voi il nome Kazuma non dirà nulla. Ma se vivete alle Hawaii o siete veri appassionati del surf da onda sicuramente non avrete difficoltà a ricondurlo ad una delle migliori shape factory sul mercato.

Matt Kinoshita Kazuma, lo shaper è a mio modesto avviso un vero artista ed il design delle tavole rispecchia pienamente tale dote. I suoi disegni sono pulitissimi ciò nondimeno analizzandoli con attenzione si possono notare particolari progettuali davvero unici tanto per citarvi un modello che li racchiude tutti basta pronunciare il magico nome Shibi, una tavola quad la cui fama dalle Hawaii ha raggiunto oltre che il mainland persino l?Australia. Oggi volevo parlarvi di una kite surfboard, la Triple barrell, che possiede una particolare prerogativa: è un quad fin convertibile thruster (tri fin)?.

O se preferite un thruster convertibile quad. Prima di scrivere le mie impressioni in proposito ho preferito testarla in un ampissimo range di onda e vento ed addirittura in configurazione quad la ho usata anche come tavola da vento leggero accoppiata al Cabrinha Crossbow 13 IDSX. Giusto per sgomberare subito il campo da equivoci anticipo che si tratta di una pura surfboard e non di una tavola da kite adattata. La linea scoop/rocker appare estremamente armoniosa. Lo scoop in particolare è davvero ben studiato tanto che anche atterrando aerials non proprio puliti non si è mai impuntata. Questa natura emerge prepotentemente una volta in acqua: la reattività è eccezionale. Ma vediamola da vicino: la costruzione è in epoxy, si tratta di un custom così come tutte le rimanenti tavole della linea. Inutile dire che il tipo di costruzione ha vantaggi enormi in termini di riparabilità, leggerezza ma non è certo resistente quanto una tavola in sandwich. Inoltre è inevitabile che come le normali surfboard la coperta tenda ad infossarsi nei punti di contatto dei piedi, in particolar modo se si usa la tavola per saltare. Per me questo paradossalmente è un vantaggio, è come se si avesse un plantare anatomico sotto i piedi! Aggiungo che a mio modestissimo parere, le tavole in epoxy sono più reattive delle tavole di serie classicamente realizzate?forse perché si tratta di prodotti custom senza compromessi realizzati esattamente secondo gli intendimenti dello shaper. Da notare che alcune brand, tipo la Cabrinha stanno proponendo da quest?anno surfboard di serie proprio in epoxy! Torniamo alla Kazuma: la possibilità di adattare il set up delle pinne alle esigenze del rider emerge osservando la poppa: cinque scasse FCS sono poste accanto ad essa con quella centrale da usare solo in caso di configurazione trhuster oppure con una pinna bella lunghetta in condizioni ultra light wind potrebbe essere usata in configurazione five fin, come i custom Cabrinha del 1999, ma sul vantaggio di tale configurazione non posso esprimermi poiché non verificata in acqua. Le kite surfboard Kazuma vengono anche prodotte per alcune brand di cui proprio non posso svelarvi il nome. Ma vediamo come si comporta la tavola in acqua. In questo caso trattandosi di una surfboard analizzerò i seguenti elementi caratteristici:


Surfata

Thruster: in condizioni di onda grossa estremamente precisa, quasi chirurgica, se desiderate tagliare le onde in modo scientifico in questa configurazione la tavola si comporta come una terminazione nervosa del vostro corpo.

Quad fin: efficacissima in onde medie e piccole i tempi di reazione sembrano inferiori rispetto alla configurazione trifin. In questo caso in condizioni di vento debole e con un ala grande si può scegliere il tipo di surfata back handed in switch, in tal modo si riesce ad essere radicali senza dipendere troppo dal turning dell’ala.

Bolina

Thruster: ottima, in questo caso si deve navigare inclinando meno il bordo per sfruttare maggiormente la lunghezza della pinna centrale.

Quad fin: eccellente le due pinnette sul bordo consentono una maggiore presa del rail.

Strambata

Eccezionale si possono disegnare curve più o meno strette senza perdere velocità. In tale aspetto le attitudini di carving vengono pienamente alla luce.


Ed allora quad o trifin? Personalmente preferisco la configurazione quad in condizioni di onda medio piccola (fino ad 2 metri). Oltre questo limite preferisco il thruster più incisivo e progressivo su onde alte e dall?ampio face. Il bello con la Kazuma convertibile è che posso settare con precisione le pinne a seconda del tipo di onda.

Conclusioni

Tavola camaleontica, lavora in modo eccellente in configurazione quad e thruster. Lavora benissimo anche quale cruiser da vento leggero e, nei salti, per quanto la costruzione ne sconsigli l?abuso, risulta estremamente bilanciata.

PREGI: tavola estremamente sciolta e reattiva nei turns ma che assicura un notevole confort di andatura in navigazione. Sorprende per bilanciamento e fluidità nei turns, ciò nondimeno l?andatura di bolina non risulta in alcun modo compromessa . Attraverso l?adozione della configurazione quad o thruster può essere ottimizzata a seconda delle condizioni di vento ed onda.

DIFETTI: si tratta di una tavola in epoxy e quindi abusandone nei salti potrebbe essere danneggiata.

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