21 Febbraio 2011

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Attacco di uno squalo a Le Reunion

di: Kitesurfing Editorial Team

Un surfista di 32 anni sarebbe stato vittima di un attacco di squalo a La Reunion, precisamnete sullo spot di Grand Fond Saint-Gilles. Una imprevisto che non ha mai suscitato preoccupazione in quanto non si ricordano attacchi di squali in quella zona. La balneazione comunque non è in pericolo.

Il surfista ha riscontrato ferite gravi alla gamba sinistra.

Tutta la comunità del kitesurf augura una pronta guarigione al malcapitato. Gli attacchi di squali in genere sono rari infatto si registrana in Reunion dal 1972 circa 30 attacchi

Rimane il fatto che non dobbiamo dimenticare che il mare è un ambiente dove l’uomo è “ospite” quindi dobbiamo sempre analizzare dove effettuare le nostre uscite.

Ecco alcuni consigli trovati nel web sul sito amicinvacanza.com

Consigli
Restare vicino riva nelle spiagge non protette dalla barriera per evitare di essere trascinati a largo dalle forti e pericolose correnti e per non imbattersi in un grande squalo tigre, toro o mako oppure meno frequentemente in uno squalo bianco o martello.
Per lo stesso motivo è sconsigliabile nuotare nelle spiagge protette oltre il reef se non in escursione organizzata da professionisti. Le Réunion ha il più alto rapporto di attacchi di squalo/decessi del mondo (58% contro una media mondiale del 10-12%) ed ogni anno uno o due bagnanti subiscono un’aggressione ad una distanza media dalla riva di 35 m con un fondale di 4/5m
Nuotate sempre con pinne, o le scarpette, per evitare di tagliarvi con i coralli o, peggio, di calpestare un velenoso Pesce Pietra o Leone, spesso anche ad solo passo dal bagnasciuga.

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Rimane il fatto che non dobbiamo dimenticare che il mare è un ambiente dove l’uomo è “ospite” quindi dobbiamo sempre analizzare dove effettuare le nostre uscite.

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Nuotate sempre con pinne, o le scarpette, per evitare di tagliarvi con i coralli o, peggio, di calpestare un velenoso Pesce Pietra o Leone, spesso anche ad solo passo dal bagnasciuga.

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