A TP24 Antonio Gaudini difende lo Stagnone e…
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23 Febbraio 2026
1 Dicembre 2023

Ulteriori proroghe vengono concesse per gli adattamenti statutari e le comunicazioni di lavoro nel settore dello sport.
Per conformarsi alla riforma introdotta in estate, le organizzazioni sportive avevano l’obbligo di adeguare i propri statuti entro il 31 dicembre; tuttavia, questa scadenza è stata posticipata al 30 giugno 2024. Allo stesso modo, le comunicazioni riguardanti gli impieghi stipulati tra luglio e dicembre 2023 potranno essere effettuate senza sanzioni entro il 30 gennaio 2024. Questo risultato è il frutto di un emendamento riveduto nel dl collegato fiscale (o anticipi), il dl 145/2023, che estende i termini degli obblighi stabiliti dal dlgs 36/2021, e dal successivo dlgs 120/2023.
Adeguamenti statutari: L’emendamento concede la tanto attesa proroga per apportare modifiche statutarie richieste dalla recente normativa. Tale normativa ha imposto alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche di aggiornare i propri statuti, introducendo criteri specifici sull’oggetto sociale legato all’organizzazione e alla gestione di attività sportive dilettantistiche. Questi adeguamenti avrebbero dovuto essere completati entro la fine di quest’anno, creando notevoli difficoltà per i consulenti tecnici e le stesse organizzazioni coinvolte anche negli adempimenti in materia di lavoro.
Comunicazioni obbligatorie: Una delle principali innovazioni della riforma riguarda l’inclusione di parte della normativa del lavoro nell’ambito dello sport dilettantistico, precedentemente regolato dall’articolo 67 del Tuir. Prima del dlgs 36/2021, la maggior parte dei rapporti di lavoro era considerata come redditi diversi, compensi praticamente esenti da tasse e con adempimenti minimi fino a 10 mila € annui. Tuttavia, da luglio, le associazioni e le società sportive dilettantistiche sono obbligate a comunicare mensilmente i rapporti di lavoro, utilizzando il nuovo registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Ras) o i canali tradizionali come i centri per l’impiego. La riforma prevedeva un periodo transitorio, ma successivi spostamenti della scadenza (ad esempio dal 31 ottobre al 30 novembre per le comunicazioni relative al periodo luglio-ottobre) hanno contribuito a ulteriori estensioni. L’emendamento al decreto Anticipi ha stabilito il 30 gennaio come termine ultimo per le comunicazioni riguardanti la seconda metà del 2023, da luglio a dicembre, senza imporre sanzioni per i ritardi entro la fine del primo mese del 2024.
Inoltre, l’Inps ha prorogato la scadenza per il versamento dei contributi previdenziali relativi al mese di ottobre 2023 al 7 dicembre, come annunciato nel messaggio 4268.
Le modifiche riguardanti gli adattamenti statutari e le comunicazioni lavorative nel settore dello sport possono avere un impatto sulle scuole e i centri di kitesurf in diverse maniere:
In generale, le scuole di kitesurf potrebbero dover prendere in considerazione questi cambiamenti normativi e adattare le proprie pratiche operative e amministrative per essere conformi alle nuove regole. Potrebbe essere utile consultare un esperto legale o un consulente per comprendere appieno l’impatto specifico di tali cambiamenti sulle operazioni della scuola di kitesurf e per garantire la conformità normativa.

Ulteriori proroghe vengono concesse per gli adattamenti statutari e le comunicazioni di lavoro nel settore dello sport.
Per conformarsi alla riforma introdotta in estate, le organizzazioni sportive avevano l’obbligo di adeguare i propri statuti entro il 31 dicembre; tuttavia, questa scadenza è stata posticipata al 30 giugno 2024. Allo stesso modo, le comunicazioni riguardanti gli impieghi stipulati tra luglio e dicembre 2023 potranno essere effettuate senza sanzioni entro il 30 gennaio 2024. Questo risultato è il frutto di un emendamento riveduto nel dl collegato fiscale (o anticipi), il dl 145/2023, che estende i termini degli obblighi stabiliti dal dlgs 36/2021, e dal successivo dlgs 120/2023.
Adeguamenti statutari: L’emendamento concede la tanto attesa proroga per apportare modifiche statutarie richieste dalla recente normativa. Tale normativa ha imposto alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche di aggiornare i propri statuti, introducendo criteri specifici sull’oggetto sociale legato all’organizzazione e alla gestione di attività sportive dilettantistiche. Questi adeguamenti avrebbero dovuto essere completati entro la fine di quest’anno, creando notevoli difficoltà per i consulenti tecnici e le stesse organizzazioni coinvolte anche negli adempimenti in materia di lavoro.
Comunicazioni obbligatorie: Una delle principali innovazioni della riforma riguarda l’inclusione di parte della normativa del lavoro nell’ambito dello sport dilettantistico, precedentemente regolato dall’articolo 67 del Tuir. Prima del dlgs 36/2021, la maggior parte dei rapporti di lavoro era considerata come redditi diversi, compensi praticamente esenti da tasse e con adempimenti minimi fino a 10 mila € annui. Tuttavia, da luglio, le associazioni e le società sportive dilettantistiche sono obbligate a comunicare mensilmente i rapporti di lavoro, utilizzando il nuovo registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Ras) o i canali tradizionali come i centri per l’impiego. La riforma prevedeva un periodo transitorio, ma successivi spostamenti della scadenza (ad esempio dal 31 ottobre al 30 novembre per le comunicazioni relative al periodo luglio-ottobre) hanno contribuito a ulteriori estensioni. L’emendamento al decreto Anticipi ha stabilito il 30 gennaio come termine ultimo per le comunicazioni riguardanti la seconda metà del 2023, da luglio a dicembre, senza imporre sanzioni per i ritardi entro la fine del primo mese del 2024.
Inoltre, l’Inps ha prorogato la scadenza per il versamento dei contributi previdenziali relativi al mese di ottobre 2023 al 7 dicembre, come annunciato nel messaggio 4268.
Le modifiche riguardanti gli adattamenti statutari e le comunicazioni lavorative nel settore dello sport possono avere un impatto sulle scuole e i centri di kitesurf in diverse maniere:
In generale, le scuole di kitesurf potrebbero dover prendere in considerazione questi cambiamenti normativi e adattare le proprie pratiche operative e amministrative per essere conformi alle nuove regole. Potrebbe essere utile consultare un esperto legale o un consulente per comprendere appieno l’impatto specifico di tali cambiamenti sulle operazioni della scuola di kitesurf e per garantire la conformità normativa.
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