Koen Darras e la traversata atlantica in kitesurf:…
Ci sono imprese che nascono già grandi. E poi ci sono quelle che, ancora prima di partire, riescono a spostare...
17 Aprile 2026
14 Luglio 2023
Nel cielo sopra il bacino di Arcachon, a 70 metri d’altezza, una grande ala blu da kitesurf sta compiendo degli “otto” orizzontali per spingere, con la forza del vento, un catamarano laboratorio di navigazione senza carbonio. Questo innovativo approccio è sviluppato dalla start-up Beyond The Sea, fondata da Yves Parlier, un velista di successo che vede la propulsione eolica come il futuro del trasporto marittimo globale.
L’idea di utilizzare l’aquilone da kitesurf come sistema di trazione per le imbarcazioni promette di ridurre il consumo di carburante in media del 20%. Sul catamarano SeaKite, l’equipaggio sta testando un sistema di guida automatica per l’aquilone, che combina elettronica, meccanica e intelligenza artificiale. Questo sistema potrebbe essere adattato per l’uso su yacht, pescherecci e navi container, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 nel settore marittimo.

Con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 e del 70% entro il 2050, l’Organizzazione marittima internazionale ha stabilito nuove regole per la flotta mondiale. Questa sfida offre un’enorme opportunità per l’industria delle energie rinnovabili. Secondo l’associazione Wind Ship, il mercato delle imbarcazioni con propulsione eolica potrebbe raggiungere un valore di 4 miliardi di euro entro il 2030, coinvolgendo circa 1.400 navi.
Oltre a Beyond The Sea, altre aziende stanno sviluppando soluzioni innovative per la propulsione eolica delle imbarcazioni. Airseas, di cui Airbus detiene l’11%, sta testando il Seawing, un enorme aquilone di 500 metri quadrati progettato per navi più grandi. La società ha già stretto accordi con importanti clienti, come la compagnia giapponese K.Line, e sta cercando di espandersi ulteriormente nel settore.
Inoltre, esistono altre soluzioni come la Solid Sail di Chantiers de l’Atlantique, un rig per navi oceaniche che utilizza una vela rigida in pannelli compositi, e le vele semirigide di Ayro, che trasporteranno i componenti del lanciatore Ariane 6. Queste innovazioni tecnologiche dimostrano che il settore della propulsione eolica sta raggiungendo un livello di maturità operativa che consente la commercializzazione dei prodotti.

Nonostante le potenzialità di questo settore, ci sono ancora sfide da affrontare. Il prezzo basso del petrolio combustibile e l’assenza di tasse ambientali rappresentano ostacoli per l’adozione su larga scala delle soluzioni di propulsione eolica. Tuttavia, l’industria sta lavorando a stretto contatto con il governo per ottenere il riconoscimento del vento come fonte di energia per il settore marittimo. Questo potrebbe non solo ridurre le emissioni di CO2, ma anche creare migliaia di posti di lavoro nel settore.
Il futuro della propulsione eolica per le imbarcazioni sembra promettente, ma richiederà ulteriori investimenti per l’industrializzazione del settore. Gli investitori privati sono ancora cauti, ma l’industria è determinata a superare le sfide e a contribuire a un futuro più sostenibile per il trasporto marittimo. La competizione sarà intensa, ma il potenziale di ridurre le emissioni di CO2 e creare nuovi posti di lavoro rende il settore della propulsione eolica un campo di battaglia affascinante per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.
Nel cielo sopra il bacino di Arcachon, a 70 metri d’altezza, una grande ala blu da kitesurf sta compiendo degli “otto” orizzontali per spingere, con la forza del vento, un catamarano laboratorio di navigazione senza carbonio. Questo innovativo approccio è sviluppato dalla start-up Beyond The Sea, fondata da Yves Parlier, un velista di successo che vede la propulsione eolica come il futuro del trasporto marittimo globale.
L’idea di utilizzare l’aquilone da kitesurf come sistema di trazione per le imbarcazioni promette di ridurre il consumo di carburante in media del 20%. Sul catamarano SeaKite, l’equipaggio sta testando un sistema di guida automatica per l’aquilone, che combina elettronica, meccanica e intelligenza artificiale. Questo sistema potrebbe essere adattato per l’uso su yacht, pescherecci e navi container, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 nel settore marittimo.

Con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 e del 70% entro il 2050, l’Organizzazione marittima internazionale ha stabilito nuove regole per la flotta mondiale. Questa sfida offre un’enorme opportunità per l’industria delle energie rinnovabili. Secondo l’associazione Wind Ship, il mercato delle imbarcazioni con propulsione eolica potrebbe raggiungere un valore di 4 miliardi di euro entro il 2030, coinvolgendo circa 1.400 navi.
Oltre a Beyond The Sea, altre aziende stanno sviluppando soluzioni innovative per la propulsione eolica delle imbarcazioni. Airseas, di cui Airbus detiene l’11%, sta testando il Seawing, un enorme aquilone di 500 metri quadrati progettato per navi più grandi. La società ha già stretto accordi con importanti clienti, come la compagnia giapponese K.Line, e sta cercando di espandersi ulteriormente nel settore.
Inoltre, esistono altre soluzioni come la Solid Sail di Chantiers de l’Atlantique, un rig per navi oceaniche che utilizza una vela rigida in pannelli compositi, e le vele semirigide di Ayro, che trasporteranno i componenti del lanciatore Ariane 6. Queste innovazioni tecnologiche dimostrano che il settore della propulsione eolica sta raggiungendo un livello di maturità operativa che consente la commercializzazione dei prodotti.

Nonostante le potenzialità di questo settore, ci sono ancora sfide da affrontare. Il prezzo basso del petrolio combustibile e l’assenza di tasse ambientali rappresentano ostacoli per l’adozione su larga scala delle soluzioni di propulsione eolica. Tuttavia, l’industria sta lavorando a stretto contatto con il governo per ottenere il riconoscimento del vento come fonte di energia per il settore marittimo. Questo potrebbe non solo ridurre le emissioni di CO2, ma anche creare migliaia di posti di lavoro nel settore.
Il futuro della propulsione eolica per le imbarcazioni sembra promettente, ma richiederà ulteriori investimenti per l’industrializzazione del settore. Gli investitori privati sono ancora cauti, ma l’industria è determinata a superare le sfide e a contribuire a un futuro più sostenibile per il trasporto marittimo. La competizione sarà intensa, ma il potenziale di ridurre le emissioni di CO2 e creare nuovi posti di lavoro rende il settore della propulsione eolica un campo di battaglia affascinante per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.
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