7 Luglio 2010

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Blitz contro i kitesurf

di: Kitesurfing Editorial Team

MARINA DI GROSSETO. Un vero e proprio blitz ha interessato ieri la spiaggia di ponente di Marina di Grosseto, a Fiumara. La guardia costiera della Capitaneria di porto con il comandante Luca Di Marino, i carabinieri e i vigili urbani, hanno effettuato una massiccia operazione di sicurezza della balneazione, controllando decine di Kite-surfers, in località le Marze al chilometro 28.E i verbali sono fioccati a ripetizione, con multe anche salate: 14 contravvenzioni da 172 euro, per la violazione dell’ordinanza di riferimento, emanata dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano. E ancora una contravvenzione da 1032 euro, a carico di una scuola/associazione sportiva che operava senza il prescritto corridoio di lancio per i natanti, oltre a 10 contravvenzioni da 200 euro per occupazione di suolo demaniale marittimo con auto/moto. Insomma i militari hanno avuto da lavorare e non sono mancate le proteste. La zona, meta preferita dagli sportivi amanti del kitesurf, è frequentata anche da numerosissimi bagnanti. Spesso, le manovre azzardate, ed il mancato rispetto delle ordinanze di sicurezza, costituiscono pericolo per questi ultimi. Le numerose segnalazioni pervenute da parte dei bagnanti che frequentano le zone suddette, spesso pericolosamente promiscui con i suddetti surfisti, hanno indotto le forze di Polizia ad organizzare una task force di controllo. E di buona lena l’intervento è andato avanti per ore. Già da giorni le lamentele tramite telefonate e segnalazioni stavano arrivando a tutte le forze dell’ordine. Dopo alcune riunioni si è deciso così di intervenire e dare un giro di vite. Purtroppo le decisioni prese faranno sicuramente discutere, ma la zona di Fiumara rappresenta in un certo modo una “terra di nessuno”. La moda del kite surf in Maremma si è diffusa negli ultimi anni, a discapito magari del wind surf. I kite-surfisti vengono visti dai bagnanti come un pericolo, sia per l’alta velocità che possono raggiungere le tavole sospinte dalla vela, sia per il fatto che alcuni non rispettano le normali procedure di sicurezza, considerando il mare un loro esclusivo territorio.

Non è la prima volta che una task force del genere viene organizzata, ma in questa occasione l’obbiettivo era mirato. Una soluzione al problema dovrà comunque essere trovata, nel più breve tempo possibile. C’è chi dice che si potrebbe organizzare un pezzo di litorale esclusivamente per i kite-surfisti, in modo da distinguere bene le zone di accesso e i corridoio in mare. Dalla capitaneria assicurano che quello di ieri è stato solo il primo controllo a tappeto e che in futuro si susseguiranno lungo tutto il litorale nel periodo di maggiore frequentazione di afflusso di turisti e bagnanti, altre iniziative del genere, per salvaguardare la sicurezza della balneazione.

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Non è la prima volta che una task force del genere viene organizzata, ma in questa occasione l’obbiettivo era mirato. Una soluzione al problema dovrà comunque essere trovata, nel più breve tempo possibile. C’è chi dice che si potrebbe organizzare un pezzo di litorale esclusivamente per i kite-surfisti, in modo da distinguere bene le zone di accesso e i corridoio in mare. Dalla capitaneria assicurano che quello di ieri è stato solo il primo controllo a tappeto e che in futuro si susseguiranno lungo tutto il litorale nel periodo di maggiore frequentazione di afflusso di turisti e bagnanti, altre iniziative del genere, per salvaguardare la sicurezza della balneazione.

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