7 Agosto 2011

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Abc Magazine intervista Antonio Gaudini

di: Kitesurfing Editorial Team

Una delle riviste web più importanti del settore intervista il nostro Capo Redattore, nonchè il Presidente dell’Associazione Kitesurf Italiana Antonio Gaudini.

Ecco uno stralcio dell’intervista

Intervista al campione di Kitesurf Antonio Gaudini.
Antonio Gaudini è stato uno dei primi istruttori del Lazio, ha aperto la prima scuola di Kitesurf del litorale Pontino, e oltre ad essere un campione di questa disciplina sportiva che sta fra l’aria e l’acqua, gestisce oggi il più importante sito web dedicato al kitesurf in Italia, www.kitesurfing.it, oltre ad essere il presidente di una delle associazione di kitesurf più conosciute d’Italia l’AKI, Associazione Kitesurf Italiana 
www.associazionekitesurfitaliana.it.

In cosa consiste in Kitesurfing?
Il Kitesurf consiste nell’utilizzare un aquilone da trazione unitamente ad una tavola da surf, e con la forza del vento planare sull’acqua.

Quando, come e dove nasce?
Nasce nelle isole Hawaii nella fine degli anni 90, e successivamente la sua crescita esponenziale ha conquistato tutto il mondo grazie all’invenzione dei fratelli Legagnaux, di realizzare un aquilone da trazione che non affondava una volta caduto in acqua.

Chi lo pratica? Molti snowboardisti?
Il kitesurf inizialmente veniva praticato da Windsurfisti, successivamente con la crescita di scuole si è arrivati al punto che viene praticato da chiunque, dagli 8 ai 70 anni, l’unica dote che si deve avere è saper nuotare. Tra chi lo pratica ci sono molti snowbordisti, wakeboarder, surfisti, skaiters, gente che vola con parapendio, windsurfisti. Il kitesurf è l’insieme di tutte queste discipline.

Quali i luoghi in Italia “più praticati”?
Il centro Italia nel Lazio, come le località di Latina dove vi è grande concentrazione di praticanti, e anche Roma. Seconda la Toscana, poi a seguire le isole come la Sardegna e la Sicilia, sempre molto ventose. Una grossissima concentrazione vi è anche nei laghi, che sono sempre super organizzati.

Quali le caratteristiche fisiche necessarie per chi vuole praticarlo?
Nessun caratteristica particolare, non bisogna avere muscoli, l’importante è saper nuotare, questi i requisiti per chi vuole praticare il kitesurf con una brezza di vento e mare piatto. Per chi ama l’adrenalina pura, una volta che il vento raggiunge i 16 18 nodi, il livello atletico sale, sopratutto se vi sono condizioni di mare mosso con onda formata. Da qui il nostro sport diventa estremo.

Quale l’età ideale per cominciare?
Dagli 8 anni in poi, se iscritti alla Federazione che regolamenta la pratica del kitesurf un aspirante kiters può iniziare la sua avventura. Le scuole kitesurf solitamente ricevono allievi con una media di 22 anni.”

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Una delle riviste web più importanti del settore intervista il nostro Capo Redattore, nonchè il Presidente dell’Associazione Kitesurf Italiana Antonio Gaudini.

Ecco uno stralcio dell’intervista

Intervista al campione di Kitesurf Antonio Gaudini.
Antonio Gaudini è stato uno dei primi istruttori del Lazio, ha aperto la prima scuola di Kitesurf del litorale Pontino, e oltre ad essere un campione di questa disciplina sportiva che sta fra l’aria e l’acqua, gestisce oggi il più importante sito web dedicato al kitesurf in Italia, www.kitesurfing.it, oltre ad essere il presidente di una delle associazione di kitesurf più conosciute d’Italia l’AKI, Associazione Kitesurf Italiana 
www.associazionekitesurfitaliana.it.

In cosa consiste in Kitesurfing?
Il Kitesurf consiste nell’utilizzare un aquilone da trazione unitamente ad una tavola da surf, e con la forza del vento planare sull’acqua.

Quando, come e dove nasce?
Nasce nelle isole Hawaii nella fine degli anni 90, e successivamente la sua crescita esponenziale ha conquistato tutto il mondo grazie all’invenzione dei fratelli Legagnaux, di realizzare un aquilone da trazione che non affondava una volta caduto in acqua.

Chi lo pratica? Molti snowboardisti?
Il kitesurf inizialmente veniva praticato da Windsurfisti, successivamente con la crescita di scuole si è arrivati al punto che viene praticato da chiunque, dagli 8 ai 70 anni, l’unica dote che si deve avere è saper nuotare. Tra chi lo pratica ci sono molti snowbordisti, wakeboarder, surfisti, skaiters, gente che vola con parapendio, windsurfisti. Il kitesurf è l’insieme di tutte queste discipline.

Quali i luoghi in Italia “più praticati”?
Il centro Italia nel Lazio, come le località di Latina dove vi è grande concentrazione di praticanti, e anche Roma. Seconda la Toscana, poi a seguire le isole come la Sardegna e la Sicilia, sempre molto ventose. Una grossissima concentrazione vi è anche nei laghi, che sono sempre super organizzati.

Quali le caratteristiche fisiche necessarie per chi vuole praticarlo?
Nessun caratteristica particolare, non bisogna avere muscoli, l’importante è saper nuotare, questi i requisiti per chi vuole praticare il kitesurf con una brezza di vento e mare piatto. Per chi ama l’adrenalina pura, una volta che il vento raggiunge i 16 18 nodi, il livello atletico sale, sopratutto se vi sono condizioni di mare mosso con onda formata. Da qui il nostro sport diventa estremo.

Quale l’età ideale per cominciare?
Dagli 8 anni in poi, se iscritti alla Federazione che regolamenta la pratica del kitesurf un aspirante kiters può iniziare la sua avventura. Le scuole kitesurf solitamente ricevono allievi con una media di 22 anni.”

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