25 Giugno 2014

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E’ nato Line Splitter, è alto 9 mm e pesa 3 grammi!

di: Kitesurfing Editorial Team

Non possiamo scrivere di questo dispositivo senza citare il suo inventore: l’ideatore del Line Splitter è infatti un personaggio quanto meno singolare. 

Stiamo parlando di Giovanni Muciaccia, il celebre conduttore della trasmissione – mito Art Attack. Chi ha figli e non, sa di chi stiamo parlando.

Al di là della sua immagine televisiva, Muciaccia è un rider esperto e pratica kite da una decina d’anni.

Tre domande:

Giovanni, come hai avuto l’idea? 

La diffusione del kitesurf sta andando alla velocità della luce e sempre più spesso in spiaggia si sta stretti, quindi in questo caso l’idea è nata da un’esigenza pratica. 

Partendo dal principio che più si è semplici più si riesce ad essere efficaci, ho iniziato a disegnare semplificando ed ho ottenuto un dispositivo leggerissimo, pratico ed estremamente intuitivo. 

Con grande soddisfazione posso dire che dallo studio del prototipo allo stampo, fino alla produzione industriale, tutto è stato realizzato in Italia.

Come funziona?

Si mettono in chiaro le linee per un’unica volta, poi si procede al montaggio del dispositivo e da quel momento in poi i cavi saranno per sempre in chiaro.

Inoltre, ho invertito il sistema classico di montaggio, quello al quale tutti siamo abituati da sempre. Cioè stendiamo prima le linee, le mettiamo in chiaro, poi colleghiamo e lanciamo. 

Con il Line Splitter invece colleghiamo prima i cavi all’ala, poi li stendiamo andando direttamente in acqua e così siamo già pronti al lancio!

Tempo e spazio ridottissimi, si arma nella stessa area in cui si gonfia il kite. 

Cosa ti aspetti?

Mi aspetto che chi non pratica sia maggiormente stimolato e si avvicini al kite con maggiore sicurezza. Nella fase di sperimentazione l’abbiamo fatto provare ad alcuni principianti ed è stato strabiliante constatare la facilità e la destrezza con le quali lo maneggiavano, sembrava che lo avessero sempre usato!

Facendolo provare ai rider più esperti invece mi sono accorto che quest’oggetto provoca dipendenza nel momento stesso in cui viene scoperto: “se lo provi non potrai più farne a meno” è infatti diventato uno slogan.

Stendere, dividere e poi tornare indietro, ripartire dalla barra e di nuovo stendere e ridividere e così via, magari passando su qualche barra già stesa, o qualche altro kite, e quando finalmente tutto sembra pronto, magari c’è ancora qualcosa che non va. Insomma i cavi sembrano dotati di vita propria!

Grazie al Line Splitter noi kiter dimenticheremo questa gestualità e da oggi per montare un kite faremo un passaggio in meno!

Per saperne di più puoi cliccare sul more info per entrare direttamente sul sito LINE SPITTER

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Al di là della sua immagine televisiva, Muciaccia è un rider esperto e pratica kite da una decina d’anni.

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Giovanni, come hai avuto l’idea? 

La diffusione del kitesurf sta andando alla velocità della luce e sempre più spesso in spiaggia si sta stretti, quindi in questo caso l’idea è nata da un’esigenza pratica. 

Partendo dal principio che più si è semplici più si riesce ad essere efficaci, ho iniziato a disegnare semplificando ed ho ottenuto un dispositivo leggerissimo, pratico ed estremamente intuitivo. 

Con grande soddisfazione posso dire che dallo studio del prototipo allo stampo, fino alla produzione industriale, tutto è stato realizzato in Italia.

Come funziona?

Si mettono in chiaro le linee per un’unica volta, poi si procede al montaggio del dispositivo e da quel momento in poi i cavi saranno per sempre in chiaro.

Inoltre, ho invertito il sistema classico di montaggio, quello al quale tutti siamo abituati da sempre. Cioè stendiamo prima le linee, le mettiamo in chiaro, poi colleghiamo e lanciamo. 

Con il Line Splitter invece colleghiamo prima i cavi all’ala, poi li stendiamo andando direttamente in acqua e così siamo già pronti al lancio!

Tempo e spazio ridottissimi, si arma nella stessa area in cui si gonfia il kite. 

Cosa ti aspetti?

Mi aspetto che chi non pratica sia maggiormente stimolato e si avvicini al kite con maggiore sicurezza. Nella fase di sperimentazione l’abbiamo fatto provare ad alcuni principianti ed è stato strabiliante constatare la facilità e la destrezza con le quali lo maneggiavano, sembrava che lo avessero sempre usato!

Facendolo provare ai rider più esperti invece mi sono accorto che quest’oggetto provoca dipendenza nel momento stesso in cui viene scoperto: “se lo provi non potrai più farne a meno” è infatti diventato uno slogan.

Stendere, dividere e poi tornare indietro, ripartire dalla barra e di nuovo stendere e ridividere e così via, magari passando su qualche barra già stesa, o qualche altro kite, e quando finalmente tutto sembra pronto, magari c’è ancora qualcosa che non va. Insomma i cavi sembrano dotati di vita propria!

Grazie al Line Splitter noi kiter dimenticheremo questa gestualità e da oggi per montare un kite faremo un passaggio in meno!

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