La popolazione

POPOLAZIONE

 

Sono intorno a 70 le tribù e circa 30 i principali gruppi etnici, suddivisi in 4 ceppi linguistici (bantu, nilotici, paranilotici e cushitici), che oggi vivono in Kenya. Ma in questa terra gli insediamenti umani si perdono nella notte dei tempi, dal momento che proprio qui sono stati rinvenuti alcuni tra i più antichi reperti umani. Nel passato gli insediamenti erano dislocati soprattutto lungo le coste.

 


All’interno vivevano invece i Masai, popolazione nilotica dedita alla pastorizia, probabilmente predominante in quei territori quando, a metà ‘800, giunsero i colonizzatori inglesi. Il loro impatto con gli europei fù devastante.

Decimati (i Masai e il loro bestiame) dalle malattie importate dagli europei, il rifiuto di collaborare conla Corona spinse gli inglesi a deportarli nel sud del paese e in Tanzania, dove vivono ancora oggi.

 


Le etnie predominanti sono adesso quelle bantu dei kikuyu e dei luhya. A differenza di quanto capita in altri paesi del Terzo Mondo, in Kenya la popolazione vive in grande maggioranza nelle aree rurali (circa quasi l’80%).

La capitale, Nairobi, è la città più popolosa del paese. Altri importanti centri urbani sono Mombasa, principale porto del paese, Kisumu, importante porto e centro industriale sulle rive del Lago Vittoria, e Nakuru.


La popolazione, in rapida crescita, ha superato i 30 milioni di abitanti, divisi, all’incirca, in 22% kikuyu, 14% luhya, 13% luo, 12% kalenjin, 11% akamba, 6% guisi, 6% meru, 15% masai, turkana, nandi e altri nomadi, 1% asiatici, europei e arabi.L’AIDS rappresenta un grave problema per il paese, dove si contano 2,2 milioni di persone malate o sieropositive.
Il tasso di scolarizzazione, definito come la percentuale della popolazione con età superiore ai 15 anni che sa leggere e scrivere, è relativamente alto, attestandosi attorno al 78% circa (86% uomini; 70% donne).