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Test Religion
Test Religion
01/03/10 11.24
Ciao ragazzi,

Da precisare che il Religion è un'ala destinata ad uno stile completamente Wave, infatti è stata studiata per lo specifico per questo tipo di pratica.

Partiamo con la sacca, composta da un materiale plastico, molto cool, compatti e con alte finiture persino all'interno, con una fascia a strap all'interno, inoltre la sacca a la possibilità di inserire il boma all'interno tramite una piccola zip posta sopra la sacca.

sacca rrd religion sacca rrd

Il test è stato effettuato in condizioni di vento rafficato e con una tavola da onda modello Fatal Wave classic 5.8, il mio peso è di circa 90 kg, ma nonostante il ciò l'ala mi ha permesso, visto il buon tiro, di divertirmi tra le onde.

Sono molte le particolarità che fa contraddistinguere il RELIGION, da gli altri kite, uno di questi sono i rinforzi in velcro (in questo caso di colore nero). Il disegnatore delle vele si chiama Werther Castelletti, famosissimo in Italia anche come proprietario di una veleria, infatti Werther avendo un know how di circa 500 vele l'anno, ha evidenziato i punti di maggiore rottura delle vele di svariati modelli ed ha inserito i relativi velcri nel Religion nei punti di maggiore rottura, causati sopratutto dall'onda.

Un'altra particolarità dell'ala è anche la struttura, che una volta gonfiata a pressione, rimane rigidissima, questo permette alla vela, una volta frullata dall'onda di riprendere immediatamente la forma prontissima al rilancio.

A differenza degli altri modeli sempre di casa RRD come Passion e Obsession, la Religion si sente un po di più nel boma, è sempre morbido comuqne sulla barra, e risponde prontissimo a qualsiasi azione uno vuole effettuare.

Un'altra particolarità che ho notato nel Religion, e che nel momento in cui surfiamo l'onda e depotenziamo l'ala completamente, a differenza di altri kite SLE, rimane davanti la finestra e non tende a raggiungere il bordo finestra.

Per me questa è stata una vera e propria rivoluzione, infatti una buona surfata e dovuta anche dalla risposta della vela sopratutto nel cambio di mura, ed li Religion su questo fa la vera differenza, in quanto hai sempre la possibilità di contare sulla spinta dell'ala quando ne ha bisogno.

TEST DA COMPLETARE CON ULTERIORI USCITE IN KITESURF, Coming soon...
RE: Test Religion
05/03/10 17.22 Come risposta a antonio.
ciao Antonio ,

sono marco della pousada windparacuru ed anche io ho provato qua assieme a " squalo Antonio " il religion 8 circa 1 mese fa ...

A me e' piaciuto tantissimo , ma sono indeciso su che misure prendere ... se 8 - e 10 o 8 -9 - e 11,5 , oppure solo il 9 oppure 7 - 9 e 11,5 ...

insomma alla fine mi tocchera' spendere un sacco di soldi come al solito , ma almeno se mi puoi dare un consiglio ...

ti ringrazio e a presto ( io esco esclusivamente qua a Paracuru )

Marco
RE: Test Religion
08/03/10 10.36 Come risposta a marewind.
Ciao Marco.

Per i Religion bisogna solo calcolare che tirano come i kite normali se utilizzati con una tavola da surf.

Quindi se con un twin tip per uscire con 18 nodi usi la 9 con il Religion utilizzandolo conn un surfino userai sempre la 9.

Per Paracurù dove d'estate tira forte e dove comunque devi ricoprire una intensità comunque vasta ti consiglio 2 settaggi

Puoi scegliere il set 7 9 11,5 metri

oppure il set 6 8 10 metri

Per qualsiasi altra info non esitare a chiedere, ciao a presto.
RE: Test Religion
10/03/10 22.37 Come risposta a antonio.
Ciao a tutti, volevo dare il mio contributo alla prova del Religion RRD, Roberto Ricci mi ha mandato una 9 Religion perche' con Sardinia Kite Movement siamo andati una settimana a Nabq Bay - Sharm per un trip, c'e un ottimo spot freestyle davanti alla scuola www.kitejunkies.comdove lo abbiamo provato con i twintip sapendo di commettere un sacrilegio ... ma serviva per confrontarlo direttamente con gli OBSESSIONe per fare un trim di base , ma c'e anche una baia con le onde fuori dalla barriera corallina per chi magari pensa che le onde in Egitto non esistano ! abbiamo avuto la possibilita' di provarlo dai 14 ai 35 nodi, ovviamente in questi due estremi non da' il suo meglio, ma dai 16 nodi con il mio peso di 65kg e passando per il peso di Roberto Fadda di 75 e poi con gli 86 di Riccardo Sieni, abbiamo surfato onde di 2 metri incredibilmente lisce, il vento entra sideon da sinistra e rompono il giusto,
La risposta dell'ala al tocco della barra è incredibile, stabile e progressiva e sempre presente anche con le backline allentate, ridecollo immediato, e fluidita nel carving che permette di concentrarsi totalmente alle pressioni sulla tavola con il peso sempre sbilanciato in avanti nei bottom senza mai spiattellare per eccesso di tiro anche nelle raffiche piu forti, controllo totale è il termine giusto.
Paragonandola alla Obsession, per ottenere lo stesso risultato di velocita' e tiro ci vuole un metro in piu' e il trim è con le front di circa 10 cm piu corto del Obsession, ma comunque il comportamento è perfetto con l'utilizzo di un surfino, mentre con le misure piu' piccole si puo' fare del buon freestyle ...li dipende dal vento !
Una nota di merito anche alla sacca, bella e funzionale.
Abbiamo usato fino ad oggi Obsession per fare wave con i surfini Fatal 5'8'' ....ma dopo aver provato il Religion .....la risposta è che mi ritrovero' con il doppio dei kite nel furgone !
Bravo Wherter !!! ottimo lavoro !
Ora che siamo rientrati dalla calda vacanza, Egiziana, fra qualche giorno strizzeremo i Religion nelle nostre onde di casa in Sardegna !!
per qualsiasi consiglio o prova delle ali sono a disposizione, Antonio 3289414541
www.aesurfpoint.it
www.sardiniakitemovement.com
ciao AE
RE: Test Religion
12/04/10 13.57 Come risposta a aesurfpoint.
antonio:

TEST DA COMPLETARE CON ULTERIORI USCITE IN KITESURF, Coming soon...

vediamo allora di dare una mano!!!

Ciao a tutti!
eccomi di nuovo a scrivere in questo forum riguardo le mie impressioni sui materiali RRD…

Ho girato un po’ per i siti di altre nazioni prima di tornare su questo e devo ammettere che i commenti sul Religion in generale sono veramente positivi…
Qualcuno sta provando, e del resto spesso accade… a denigrare gli scritti di chi potenzialmente più di parte, come potremmo essere io, Antonio, ed altri più legati al marchio RRD… ma con i prodotti che la ditta sta tirando fuori negli ultimi anni c’e’ sempre meno da ridire… e probabilmente con quest’ala, specifica per il wave-riding ma non inutilizzabile per il resto, le qualità si posizionano indiscutibilmente al top…

Ma veniamo a quanto da me percepito sin d’ora…

Chi vuole credere… creda…
Chi non vuole… provi il Religion da se!

Una cosa è certa e indiscutibile… questo kite rivoluziona la tendenza della natura del volo degli ultimi kite prodotti… Non è un bow, non è un Delta, non è un C, è non è di certo un’ala “piatta”… Potremmo probabilmente inquadrarlo come un particolare C SLE.
Tips molto grandi rendono l’ala veramente reattiva mentre un leading edge sovradimensionato rispetto l’usuale e una brigliatura studiata a proposito portano quest’ala a rimanere assi più facilmente nella zona della potenza della finestra di volo, il resto del design, che lo distingue comunque da un C classico, contribuisce probabilmente a combattere i problemi di stallo in potenza assai comuni nei C kite…

Un kite che sbalordirà di sicuro chi predilige un tipo di surfata “Park and Go” in cui il kite viene “parcheggiato” in potenza lasciando a tavola e corpo il lavoro da fare sull’onda. Ma non deluderà chi, come me, predilige una surfata coadiuvata in aggressività dalla potenza del kite…
Per il primo tipo di stile il kite sorprende nella maniera in cui riesce ad essere veramente d’ausilio con una trazione sempre presente, e con una ineguagliata riduzione della tendenza allo stallo, problema potenzialmente ricorrente in questo tipo di riding.
Per il secondo ciò che invece colpisce è la capacità di muoversi velocemente da un lato all’altro di una finestra assai limitata, permettendo cambi rapidi, ed eliminando quei ritardi nel trasferimento di potenza che gli altri kite normalmente hanno al momento dell’inversione, ovvero quei fastidiosissimi impulsi di potenza che si verificano non appena la trazione riprende.
Per entrambi i casi la maniera di volare più concentrata nella zona di potenza risulta la chiave di volta: ciò che veramente fornisce a quest’ala un carattere totalmente innovativo, e che verrà di sicuro ricercato e copiato velocemente da altri….

Nei forum internazionali si denota una totale approvazione da parte di chi si sta interessando da poco al waveriding… la riduzione degli stalli quando l’ala viene bloccata in potenza facilità una maggiore concentrazione su tavola e onda; la possibilità di avere ulteriore potenza in barra di facilissimo accesso (aumentando la pressione sulla stessa o cambiando di pochissimo la direzione di volo del kite) agevola la correzione di errori e aumenta la “surfabilità” di onde meno prevedibili e meno regolari…
Il commento comune è più o meno lo stesso: il waveriding non sembra più uno stile così complicato in termini coordinamento del movimento del kite con quelli della tavola e dell’onda .

Per quanto mi riguarda personalmente la cosa che sbalordisce di più è la capacità di trasferire potenza quando in condizioni di vento leggero lo si comincia muovere o a loop-are … Situazione tipica è quella della discesa di un onda in cui si sente che il vento è troppo leggero per ritornare sul lip e aggredirlo… ed è proprio li che il kite impressiona: non appena lo si spedisce indietro per riavvicinarsi alla parete si percepisce un aumento veloce e regolare (assolutamente non a strappo) di potenza sul corpo che spinge a riportare immediatamente l’ala nella direzione della surfata… risultato: si arriva sul lip che l’ala e carica e disposta nella direzione giusta per farlo esplodere, non per esserne espulsi via (per orientamento ritardato del kite) o abbandonati (per ritardo della trasmissione di potenza del kite quando riposizionato).
Questo mini clip descrive forse meglio quello che sto provando ad intendere; è girato in una giornata di vento leggerissimo in cui la possibilità di risalire il vento era veramente al minimo:



Quando il vento invece non è più al limite anche un incallito “sbandieratore “ di kite, se così si può dire (nel senso di essere sempre alla ricerca di potenza dall’ala per aggredire l’onda) si convince che non c’e’ bisogno di tutto questo movimento per ottenerne la trazione desiderata.
Devo in merito ammettere alla prima uscita, nel cercare di utilizzarlo come abituato con l’Obsession, mi sono sentito per un pò totalmente spiazzato … ritrovandomi a forzare il kite a muoversi assai più del dovuto… Con questo ora non sto ad intendere che se volgiamo andare a far wave-riding dobbiamo buttar via l’Obsession, ben altro, il feeling con esso è ormai totale … ma devo ammetterlo, il Religion rende la vita più facile nelle onde… e permette di osare di più …

In questo secondo video si vede un po’ meglio quanto descritto sopra; confrontando questa surfata con un’altra qualunque di quelle che si possono vedere nei video sul mio sito (www.ndfly.it) si nota quanto più compatto risulta lo specchio di volo del Religion e con quanto più anticipo questo può essere richiamato verso il basso… apportando maggiore potenza alla surfata, maggior fluidità al volo, maggiori possibilità al controllo:



Parlato delle propeietà di volo in surfata… veniamo a quelle che sono, a mio avviso le proprietà che veramente caratterizzano quest’ala:

- Reattività:
sembra un po’ ripetitivo visto quanto descritto sopra… ma l’immediatezza della potenza che il Religion può trasmettere con piccolissimi movimenti di barra è qualcosa che nessuno potrà non trovare adorabile, in qualunque ambito.

- Ampiezza della fascia di vento:
il controllo quando soprainvelati è una dote che non passerà inosservata…
Il 10 perde in fluidità quando il 7OBS è ormai perfettamente invelato. Ma allo stesso tempo il limite inferiore di vento non è limitato, a mio avviso necessità veramente poco di più del 10,5 OBS2 per risalire, e anche quando è veramente al limite permette in termini di aggressività nelle onde di più di quello che permetterebbe il 10,5 OBS2 con stesso vento.

- Robustezza:
Solido… più di qualunque altro kite io abbia mai avuto… e probabilmente visto.
La struttura è compatta quando è montato, e la robustezza è palese anche quando è sgonfio… Attorno ai tips è blindato dal dacron, e qualunque punto può venire al contatto col terreno nel peggiore dei Self-Landing (o schianto) è da esso ricoperto
Per non parlare del reticolato di dacron che rinforza ogni pannello…
Garantisco che quanto spiegato da Antonio riguardo Werther non è affatto ingrandito, e gli anni che quest’ala durerà nelle mani di chi la possiede confermeranno…
In una delle prime uscite un brevissimo ritardo nel tirarmi via dall’onda ha portato uno shore-break di un paio di metri a risucchiare la tavola con me al seguito, sbattendo entrambi sulla spiaggia! rialzato, totale assenza di tensione nelle linee, mi sono reso conto che lo stesso trattamento era pronto per essere servito al Religion trascinato dalla stessa onda venti metri più avanti. Il dolore nel rivedere l’immagine è più forte di quello della legnata presa… corso a recuperare l’ala, avvinghiata e piena di sabbia sul bagnasciuga, il terrore di trovare una brutta sorpresa si è fatto forte. Ma per fortuna niente, bludders intatti, materiale intatto… una sciacquata, e di nuovo a ruggire in aria.
E ancora… alcuni giorni fa nel perdere il controllo della tavola in piena velocità su un ondina stupida mi sono stressato per bene il ginocchio… il dolore forte al momento mi ha suggerito lo stop immediato… un bel problema causa una buona cinquantina di metri di reef scoperto prima di arrivare ad una zona sicura per atterrare… impossibile camminare con la gamba così su quella superficie sconnessa con vento rafficato da terra… unica soluzione… self-landing su roccia… beh… il Religion è intatto, un'altra ala non so se avrebbe permesso altrettanto senza conseguenze.
Sono cinque mesi che mi sto muovendo in giro per le Filippine alla ricerca di nuovi posti, un bel po’ di roccia in giro, veramente pochi gli spots comodi, specialmente dove c’e’ onda… e il più delle volte da solo… self-landing e self-launching avvengono pressoché ad ogni uscita e la tensione, specialmente per le problematiche che ci sono per fare arrivare/riparare i materiali qui, non è trascurabile… per fortuna quest’ala ha assai meno da temere…

Per il resto… che dire?
- Riparte senza problemi e assai velocemente dall’acqua, nessun bisogno di arrivare alle linee per farlo ruotare e tornar su… tutto facilissimo operando dalla barra.
- Pressione in barra leggermente più pesante dell’OBS2 (almeno nel confronto 10REL - 10,5 OBS2) cosa che nel wave-riding è a mio avviso di ausilio per un maggior sostegno del corpo nel momento del bisogno.
- Ottimo e progressivo sistema di de-power…

Viste tutte queste proprietà non dubito in merito al successo per l’insegnamento, tanto per allievo e istruttore… quanto per il proprietario della scuola!

Free Style…
Non è nato per quello, ma ciò non vuol dire che per quello il Religion è vietato! anzi, la trazione che ha nel looping è piacevolissima e non nego di approfittarne fin troppo nelle transizioni con il monodirezionale…
E in più… se ci sono onde e piatto nello stesso posto e non voglio cambiare ala ma voglio uscire con entrambi mono e bidi… la scelta , da quando ce l’ho, va sempre a finire sul Religion…

Qualcosa di negativo???
Per ora no. E dubito che verrà fuori uscendoci ancor di più! Nei forums qualcuno scrive della sacca, qualcun altro della mancanza di esplosività, che invece a mio avviso peggiorerebbe l’ala nelle onde… non so… per me è più che a posto così!

Di seguito un video provvisorio riguardo quest’ultima esperienza qui…
per poco si vedono OBS7 e REL10 nelle onde… e la differenza in termini di ampiezza di finestra durante le surfate, controllabilità e fluidità di volo e trazione, così come esposto sopra, risultano abbastanza palesi…



A presto,
Mabuhay (“una vita grandiosa”), per tutti!
Andy
RE: Test Religion
03/05/10 10.28 Come risposta a andyfly.
Un altro pò di azione al limite... del vento!!!

click on:

A presto!