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Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
11/10/09 12.13
Ciao a tutti. E così dopo oltre due anni il Flysurfer Speed 2 è stato sostituito dal nuovo modello, lo Speed 3. Sono ormai mesi che nei vari forums si parla di questo prodotto e la ragione di tale interesse è semplice: lo Speed 2, in particolare il 19 nelle versioni Silberpfeil e De Luxe Edition ha realmente ridefinito i limiti della pratica del kiteboarding nel vento leggero portandoli a livelli ritenuti prima impensabili. L?enorme successo di queste ali ha fatto sì che la casa tedesca, senza bruciare le tappe, abbia impostato un serio programma di upgrade teso al miglioramento di alcune caratteristiche quali la reattività e la capacità di reggere maggiormente la soprainvelatura. In tale ambito l?ala freestyle della Flysurfer, lo Psycho 4 ha anticipato alcune caratteristiche che oggi ritroviamo nello Speed 3. Il timore dei praticanti sparsi in tutto il mondo, me compreso, era: ?come è possibile migliorare le capacità nei limiti superiori senza peggiorare in modo significativo il low end??. In effetti se ci pensate bene si tratta di due qualità inversamente proporzionali, ci sono ali che detto in termini grossolani sventano moltissimo ma che nei limiti inferiori lavorano male e viceversa. Vedremo nel test se rispetto allo Speed 2 19 il low end è peggiorato. Ma esaminiamo meglio l?ala. Innanzi tutto partiamo dalla borsa. Il colore è nero con le scritte color bronzo. La versione De Luxe non vuole passare inosservata neanche con l?ala a ?riposo?. La barra condivisa con la brand pump Core è la Infinity. Al momento l?untwist delle linee risulta quanto di più efficace sperimentato in un decennio. Dopo una rotazione basta tirare a sé il boma e?voilà, il gioco è fatto. Anche l?accessibilità del chicken loop per chi come me non possiede braccia lunghissime è piuttosto agevole. Lo Speed 3 a differenza del ?fratellino? freestyle Psycho 4 ha la quinta linea cieca. Tirando lo sgancio la barra scorre lungo una terza front line, non connessa alla canopy, depotenziando totalmente l?ala. Nello Psycho 4 invece questa linea raggiunge l?ala al centro. Assolutamente obbligatorio montare sul 19 le estensioni da sei metri che in aggiunta ai ventuno metri di linee ordinarie portano il totale a ventisette. In condizioni ULW (ultra light wind) queste estensioni fanno realmente la differenza senza penalizzare in misura significativa la manovrabilità. Passiamo ad esaminare l?ala. In una sola parola ?splendida?. La brand tedesca ha conferito alla De Luxe Edition una accattivante colorazione fatta di bronzo, nero e bianco con il bellissimo logo Flysurfer bene in evidenza. E? un?ala ?vanitosa? e non fa nulla per nasconderlo. Personalmente ritengo sia la più bella in circolazione. L?Aspect Ratio, rispetto allo Speed 2 è più elevato e di conseguenza l?allungamento maggiore. La chiusura sul bordo superiore per la fuoriuscita dell?aria è ora stata sostituita da due bocchette di velcro poste simmetricamente al centro sul bordo di uscita. Quindi non esiste più il pericolo che la sabbia molto fine e l?ossido rovini la chiusura od il cursore come nello Speed 2. Le briglie sono più corte e con linee di diametro maggiore anche per evitare fenomeni di twist. In effetti la preparazione dell?ala per il lancio è molto più rapida che nello Speed 2 19. Ricordo che la versione DLX si caratterizza per un tessuto leggerissimo, il meglio che offre il mercato, questo accresce notevolmente le capacità di sopravvivenza nel vento debole. In effetti ad occhio e croce il 19 DLX pesa come un pump 12, non solo, occupa lo stesso spazio quando è piegato! Prima di passare al test preciso che lo Speed 3 è un cassoni a celle chiuse capace di ripartire (normalmente od in reverse) dall?acqua anche con poca aria. L?importante è studiare attentamente il manuale di uso e manutenzione. Condizioni dei vari test:

-ala dotata delle prolunghe da sei metri
-Tavole: Flyboards Flydoor L 2009 (164X46,5), SS Glide 2009 (149X46,5) , Flyradical L (139X43), Surfboard Jimmy Lewis 6,2
- peso rider, 70 Kg.;
- vento, 5/15 nodi side, side on, costante, rafficato;
- mure, starboard, port tack;
- mare, calmo, chop medio sotto costa molto alto al largo, onda 1 Mt..

LOW END

Il rider che proviene dallo Speed 2 19 alzando il 3 potrebbe rimanere sorpreso, apparentemente l?ala tira meno. Ma non è così. Innanzi tutto la pressione di barra rispetto alla versione precedente è alquanto diminuita. Ciò induce a ritenere che anche la potenza lo sia. Ma ripeto, si tratta di una errata sensazione. La verità è che non solo il low end non è assolutamente cambiato ma per un rider discretamente esperto risulta anche accresciuto. Comunque si naviga senza problemi nelle medesime condizioni dello Speed 2 quello che cambia è che ora il feedback di barra è alquanto soft. Ciò si traduce anche in una maggiore reattività dell?ala che ama volare veloce. Tanto per fare un esempio il passaggio dallo Speed 2 al 3 è come il passaggio da un Cabrinha Contra 14 del 2008 ad un Crossbow 13 IDS del 2009. medesimo low end ma barra molto più leggera nel caso del Crossbow. Certo, lo Speed 2 19 era la classica ala a cui ?appendersi?, il 3 è differente, maggiore è la sensibilità del rider e maggiori sono le prestazioni complessive. Il low end, per un rider di peso medio rimane assolutamente irraggiungibile per ogni pump in commercio. Con una tavola ULW si può tranquillamente navigare e stringere la bolina in condizioni che definire marginali sarebbe eufemistico. In uno dei test effettuati con la Flydoor L sono rimasto in acqua con il vento che oscillava tra i 4 ed i 7,5 nodi con 6 di media (!!). In tali circostanze è consigliabile chiudere il chicken loop di due terzi poiché lo Speed 3 19 preferisce lavorare scarico.

UPPER END

Una delle indiscutibili doti della nuova ala! Il range ha qualcosa di davvero incredibile. Nella stessa giornata durante una session sono uscito con pochissima aria (7 nodi di media) per poi ritrovarmi dopo due ore con il ponente sui 15 solidi nodi e raffiche di 17/18. In tale circostanza l?ala era controllabilissima. Il triple depower system è realmente efficace. L?ala, cazzando più o meno la cinghietta del chicken loop cambia radicalmente la curva del profilo passando da quello piatto a quello arcuato. Come per lo Psycho 4 12 esiste un ulteriore sistema posto all?interno al centro nel bordo di entrata, una bocchetta di velcro che, quando chiusa, ?scarica? maggiormente l?ala incrementandone le possibilità di sopravvivenza nel vento forte. Se usato con le dovute cautele quando vi trovate in vacanza potete incrementare l?upper end di circa tre nodi evitando (sempre con prudenza) l?uso di
un?ala più piccola.


STABILITA?/CONTROLLO

Impressionante. L?ala non ?luffa? mai, neanche nei buchi di vento più accentuati. Caldamente raccomandabile la scelta della versione De Luxe Edition. Il tessuto alleggerito fa davvero la differenza. Non solo, durante l?esecuzione di manovre complesse in caso di errori non grossolani seppur deformandosi leggermente (non è un profilo rigido?) conferisce spesso al rider la possibilità di ripristinare lo shape e le ottimali caratteristiche di volo. Ricordo che tale dote di galleggiamento è essenziale in condizioni ULW quando il superamento di eventuali buchi di vento richiede la massima stabilità. Nel controllo il morbido feedback di barra fa letteralmente percepire i respiri più reconditi dell?ala.


CAPACITA? UPWIND

Assolutamente impressionante, l?ala più boliniera mai posseduta. Pare di essere letteralmente risucchiati dal vento. Con un twin tip ULW dedicato tipo la Flydoor L si ottengono angoli impressionanti per giunta in condizioni di vento semplicemente impraticabili per ogni pump. In una session ho accoppiato a quest?ala anche una pura surfboard (Jimmy Lewis 6.2) ed il risultato è stato ottimo anche in termini di bolina (seppur non raggiungendo gli angoli della Flydoor L).


LIFT

Il lift dell?ala è risultato davvero considerevole. L?alto aspetto (AR) in sinergia con la velocità di whip (considerevole per un 19) rende lo stacco degno di ali di inferiore metratura.

HANG TIME

Huge! Dai 9 nodi in sù si rimane appesi al cielo! L?accresciuto AR (Aspect Ratio) assicura prestazioni addirittura superiori a quelle già eccellenti dello Speed 2. Attenzione mai e dico mai saltare sopravento ad altri kiter. Con lo Speed 3 non solo si va in alto ma si vola letteralmente in lungo percorrendo distanze non trascurabili. Quando ho usato la prima volta lo Speed 3 19 con 15 nodi dopo la prima rotazione in front mi sono ritrovato fuori tempo, essendo ancora bello alto sulla superficie del mare ed allora ecco lanciarmi nella seconda rotazione. Nei salti successivi se volevo chiudere una sola rotazione ero costretto, per bloccarla e non over rotare, a distendere maggiormente il corpo.

POP

Non è un?ala wake style. Si possono staccare, alzandola leggermente, raleys anche atterrati in blind. Inutile sottolineare che lo Speed 3 è maggiormente orientato a quello che più o meno impropriamente viene definito old style.

REATTIVITA?

Questo è uno dei miglioramenti più significativi. L?ala è più veloce, sia in termini di reattività complessiva che di capacità di rotazione. Tali qualità sono importantissime non solo per accrescere il divertimento nelle manovre ma anche per creare vento apparente laddove si attraversano i ?lulls? più accentuati. Quanto poi alla capacità dello Speed 3 19 DLX di adattarsi ad uno stile hooked freestyle la differenza con lo Speed 2 è avvertibile. In tale contesto ed in alcune manovre il feeling mi ricorda vagamente quello dello Psycho 4 12 DLX, l?ala freestyle della Flysurfer. Inutile dire che parliamo di un 19 e quindi la tecnica di base deve comunque essere ispirata alla gestione di una grande ala. Ciò nondimeno i miglioramenti in quest?aspetto sono davvero consistenti.

RILANCIO

Immaginate la scena. Front looping tail grab molto alto ma scoordinato per un errore tecnico. Non richiamo come dovrei l?ala che quindi rimane indietro, sono indeciso se chiudere questo front in inverted 180 ma ormai è tardi, le linee hanno perso tensione, il kite si deforma chiudendosi a portafoglio e cade. Non solo, una volta in acqua viene girato dal vento e rimane chiuso. Ok, tiro leggermente una linea per disporre al vento con il giusto angolo il ?pacchetto? poi lascio la barra (come consigliato dal manuale di istruzioni) il vento ?illumina? le due tip chiuse che vengono riaperte, ora riafferro la barra, tiro le due front e?.voilà l?ala è di nuovo in volo! Senza tema di smentite rispetto allo Speed 2 la ripartenza è anche migliorata anche grazie alle briglie più corte che non jammano facilmente.

WAVE RIDING

Non testato..

SICUREZZA

La Infinity bar offre la quinta linea cieca che in caso di azionamento del quick release lascia l?ala fileggiare al vento solo con essa depotenziandola completamente.


CONCLUSIONI

Al di là delle più rosee aspettative! Non esagero, lo Speed 3 19 DLX è un ala affascinante che ha ridefinito i limiti del kiteboarding nel vento leggero. La sua ineguagliata capacità di farmi praticare lo sport che amo in condizioni assolutamente marginali è anche rafforzata, rispetto al modello precedente, dal miglioramento della reattività e del controllo in caso di vento moderato. Il tutto si traduce in due termini: puro divertimento! Ala dal carattere poliedrico. Nel vento debolissimo trasmette al rider sensazioni così sottili da connetterlo al vento facendogliene percepire i singoli respiri. Nel vento più sostenuto invece pare quasi chiedere di metterla alla prova nei salti con un hang time assolutamente strepitoso. Una volta che proverete quella meravigliosa sensazione di floating nei salti non vi abbandonerà più! Un?altro miglioramento evidente è la velocità di navigazione, usando il GPS per verificare tale dato, ho raggiunto al lasco con il vento oscillante tra i 9 ed i 13 nodi (usando la Flydoor L) una velocità di punta di ben 24 Km/h. Ciò rende lo Speed 3 pienamente idoneo ad affrontare gare race.

PREGI:

lo stato dell?arte ancora ineguagliato nel vento leggero, per le dimensioni risulta leggerissima, stabilissima, bolina mozzafiato, hang time stratosferico, morbida reattiva e veloce, eccellente ripartenza, le caratteristiche di volo possono essere mantenute nel tempo ottimizzandole costantemente tramite il mixer test, preparazione pre e post session rapidissima, in caso di vacanza in luoghi sperduti non ci sono bladders che si forano ed a meno di eventi catastrofici la riparazione dell?ala è sempre possibile ed immediata, facilità di trasporto: se la piegate bene rimarrete sorpresi di quanto poco spazio occupi (meno di un pump 12!).


DIFETTI:

costo elevato per la versione De Luxe Edition, con lo Speed 3 19 DLX ed una tavola ULW?.non avvertirete più la necessità di viaggiare alla ricerca del vento, basta davvero poco per uscire anche negli spot più sfigati! Il cinghietto del chicken loop, quando quest?ultimo è tutto tirato può raggiungere il boma. Il kiter abituato ad ali pump deve studiare bene il manuale per poi applicare al meglio le procedure di sicurezza, preparazione, lift, landing, ripartenza e smontaggio.

Aloha and Godspeed


Ora passo a qualche immagine. Ahimè non ne ho molte da inserire, magari aggiornerò il thread nel futuro.





Allegati: IMGP1819.JPG (117,7k), IMGP1816.JPG (128,6k), IMGP1817.JPG (147,9k), IMGP1818.JPG (120,5k), speed3-1.jpg (35,6k)
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
08/10/09 16.43 Come risposta a carlvader.
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Allegati: DSC_6008.jpg (52,8k), speed3-2.jpg (39,1k), speed3-4.jpg (40,9k), speed3-3.jpg (39,1k), DSC_5999.jpg (71,2k)
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
08/10/09 16.44 Come risposta a carlvader.
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Allegati: speed3.jpg (54,7k), speed3-6.jpg (39,3k)
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
09/10/09 19.10 Come risposta a carlvader.
grande;come nel canale di sky nuvolari...un test "alla mauro coppini". Comunque,nel L.E non ci sono state regressioni,manovrabilità migliorata. Leggo che devo abituarmi a farla volare a cinghietto tirato con il poco vento...nelle foto vedo il depower in potenza ma sei in beata solitudine (ergo poco vento,ma almeno 8 kn?),quindi lo cazzi nelle giornate loffie loffie? In altri post ho raccolto qualche indecisione nel farla atterrare in backstall,cioè nel modo che utilizzavo sempre con il II;in pratica tenderebbe ad assumere talvolta la posizione a portafoglio;notato nulla in merito? a presto
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
10/10/09 9.42 Come risposta a mario.
Ciao a tutti e beh, Mario sei come Sherlock Holmes! L'unico test immortalato da fotografie è stato il...terzo. E come mio costume nelle prime session non tocco nulla del trim originale, a fatica vario la lunghezza del chicken loop. Nelle successive uscite con pochissimo vento ho provato varie soluzioni anche giocando con il trim del cinghietto e cosa ho scoperto? Che con le front accorciate (ala scarica) nel vento leggero lo Speed 3 19 raggiunge prestazioni migliori. Nessun dubbio in proposito. Tra l'altro se non erro con le prolunghe montate le front dovrebbero essere accorciate di alcuni cm.. Almeno questo è ciò che accadeva con lo Speed 2 19. In alcuni thread esteri viene appunto suggerito di accorciare leggermente le front agendo sugli innesti centrali delle linee. Io mi sono trovato meravigliosamente bene nell'usare il chicken loop. Comunque il range in basso ha dell'incredibile, l'ala non stalla neanche a cannonate! Passando all'atterraggio in back stall (tirando le back...) almeno con il vento debole non ho notato problemi di sorta, l'ala si è comportata come il predecessore ed è atterrata docile docile. Insomma al momento non sono davvero riuscito a trovare un aspetto che mi abbia fatto rimpiangere la vecchia ala che comunque rimane, per chi ha la fortuna di possederla, un prodotto eccezionale.

Aloha and Godspeed
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
11/10/09 10.22 Come risposta a carlvader.
MITTICO!!!!!!
Aspettavo questo tuo report come il pane! Anche io sono un felice possessore di speed3 e condivido quello che hai elencato tu nella tua prova.
Infatti molte qualità del kite sono subito evidenti ma altre richiedono un pò di tempo e di abilità per essere capite.
Grazie alle tue indicazioni i tempi sicuramente si accorciano.

Ancora complimenti per come scrivi e sai veramente rendere bene idee e impressioni.
Veramente posso dire che in Italia non c'è proprio nessuno (ancor meno sulla carta stampata) in grado di parlare di kite con la tua chiarezza.

Continua così!

Per MARIO: ho provato diverse volte a far atterrare l'ala in back stall e non ho avuto mai problemi.
Forse i report che avevi letto tu erano stati fatti in condizioni mosse o da persone non proprio esperte della tecnica.
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
13/10/09 15.25 Come risposta a merlo8.
Ciao a tutti e....Merlo mi fai arrossire e comunque ricambio i complimenti, in poche efficaci parole hai descritto davvero l'essenza di questo meraviglioso prodotto. Si', per fare un paragone comprensibile lo Speed 3 19 e' come una donna affascinante ed intelligente alcune qualita' sono da subito evidenti altre le si scoprono frequentandola, parlando con lei ed affrontando magari anche argomenti non certo banali.

Ieri nona session in solitario in condizioni che onestamente non sarei riuscito ad affrontare con il predecessore, lo Speed 2. Vento a volte sui 7 nodi poi dopo mezz'ora un improvviso calo totale e relativo "walking of the shame" aka "cammino della vergogna". I numerosi pescatori che frequentavano il litorale mi guardavo in quel momento soddisfatti lanciandomi occhiatine....non proprio amichevoli. Ma non demordo, raggiunto il club rientro in acqua e ci rimarro' un'altra ora e mezza, questa volta senza mai sospendere la session. Choppone assurdo, ondina sul primo break, vento straight onshore bucatissimo, le condizioni peggiori che si possano immaginare, eppure sono uscito dall'acqua con il sorriso! Una cosa buffa e' che a volte il vento era cosi' dritto che potevo uscire starboard o port tack senza che un lato fosse diverso dall'altro.....eppure riuscivo a fare angolo in entrambi!

Un ulteriore elemento che ha rafforzato una mia iniziale impressione e' la capacita' di volo orizzontale generata dallo Speed 3 19 nei kite loop. Occorre percepire bene gli spazi altrimenti sono dolori. Ieri ho invertito in back kiteloop sulla prima secca e ad un certo punto mi sono ritrovato a volare orizzontale come Superman verso la spiaggia! vedevo la battigia che si avvicnava a palla di cannone. Tutto e' andato bene, sono atterrato a pochi metri da riva e di certo questa sana lezione mi ha indotto a replicare tale manovra solo piu' al largo. Non avrei mai immaginato di coprire quella distanza nonostante il vento davvero debole! Poi altre manovrine hanno impreziosito la giornata. Inutile aggiungere che la pressione di barra davvero ridotta rende la gestione dell'ala oltremodo piacevole e poco affaticante.


A costo di ripetermi, la galleggiabilita' dell'ala associata ad un incremento del turning speed fanno davvero la differenza. Dovrei avere delle immagini della session di ieri da postare sul sito e spero di farlo tra oggi e domani.

Aloha and Godspeed
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
12/10/09 20.29 Come risposta a carlvader.
Ciao a tutti. Come ho promesso ecco qualche immagine della session di sabato scorso con lo Speed 3 19.

Aloha and Godspeed

Foto 1 tra un suppista ed un kiter con lo Speed 3 19, quest'ultimo è più veloce....garantito!
Foto 2 vento straight onshore a pochi metri dalla riva inizia un bordo che mi porterà fuori.
Foto 3 navigo quasi paralleo alla costa...
Foto 4 back inverted kiteloop a bassa altezza
Foto 5 atterraggio di un 180 front one handed kite loop





Allegati: s1.jpg (97,4k), s2.jpg (82,1k), s3.jpg (60,5k), s6.jpg (78,0k), 2.jpg (58,3k)
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
12/10/09 20.36 Come risposta a carlvader.
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Per chiudere Signore e Signori sua maestà....il Flysurfer Speed 3 De Luxe Edition osservate quest'ala....è meravigliosa!

Allegati: 1.jpg (49,5k)
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
12/10/09 20.38 Come risposta a carlvader.
PS: per Mario, come puoi notare il cinghietto del chicken loop è tirato, ormai con il vento poco sostenuto lo tengo così.
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
12/10/09 21.51 Come risposta a carlvader.
carlvader:
PS: per Mario, come puoi notare il cinghietto del chicken loop è tirato, ormai con il vento poco sostenuto lo tengo così.


eh eh,è la prima cosa che ho notato e appuntato;ergo,con la loffia dei 6/7 kn,due terzi di cinghietto.Ho notato anche che nell'inverted loop dopo il front la barra non è inclinatissima(personalmente e con il 15 mettevo la barra quasi parallela al cinghietto),quindi,a parte l'abilità del kiter,ciò depone a favore dell'incrementata manovrabilià dell'ala. Al 19 normal il mio personale salvadanaio è arrivato;spero di provarle entambe nella fascia 8-12 e poi mi faccio il regalo prenatalizioIn ogni caso aspetto anche le tue impressioni e dritte nell'utilizzo col surfino
RE: Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition il test!
13/10/09 15.28 Come risposta a mario.
Ciao a tutti. Caro Mario lo Speed 2 e lo Speed 3 sono due eccellenti ali, più facile il primo più tecnico il secondo. Entrambi possono davvero incrementare considerevolmente il numero di session annuali e soprattutto allargare, completandoli, i tuoi orizzonti di kiter. Personalmente, e lo avrai capito, preferisco lo Speed 3 alla versione precedente ed il motivo è semplice, l'ala risulta più maneggevole ed in ultima analisi anche più divertente pur mantenendo, e non solo, le capacità nel low end dello Speed 2 19. Ciò nondimeno se oggi un praticante mi domandasse "cosa ne pensi se acquisto uno Speed 2 19?". Io risponderei "vai sul sicuro stai per intraprendere uno stupendo percorso che ti consentirà di ampliare i tuoi orizzonti e di crescere tecnicamente". In tale ambito sono convinto che praticare il kiteboarding con un foil costituisca una delle esperienze più belle che si possano fare nel nostro sport.


Aloha and Godspeed