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Flyboard Flydoor L....un test speciale.
Flyboard Flydoor L....un test speciale.
05/06/09 20.28
PREMESSA

Ciao a tutti. Il regno dell’Ultra Light Wind o, più brevemente ULW, appartiene ad un ristretto numero di attrezzature, ali e tavole, esclusivamente progettate per consentire al praticante non solo di uscire molto più spesso ma anche entro certi limiti di affinare la propria tecnica. Ricordo infatti che bolinare e “trickettare” in condizioni minimali richiede grande sensibilità unita ad una solida esperienza. Detto ciò e tornando alle attrezzature c’è da aggiungere che le dimensioni del complesso ala tavola per quanto importanti non fanno realmente la differenza se i relativi progetti risultano inefficaci. Nel corso di oltre undici anni di kiteboarding ho provato una infinità di ali e tavole di generose dimensioni ma solo poche rientrano realmente nell’olimpo delle vere attrezzature ULW. Ebbene parlando di ali e se avete letto alcuni miei post in proposito, l’unica vera ala adatta ad un uso ULW rimane, al momento incontrastata, il Flysurfer Speed 2 19, meglio ancora se De Luxe Edition. La potenza che sprigiona unita alla stabilità ed alle capacità di “galleggiare” in volo con pochissima aria lo rendono un prodotto davvero unico capace di moltiplicare per un fattore tre le nostre session annuali. Qualcuno afferma che è la tavola a fare realmente la differenza ed io concordo fino a quando si parla di light wind e non di ULW. E’ chiaro però che anche lo Speed 2 19 per esprimere appieno le proprie enormi potenzialità deve obbligatoriamente essere accoppiato ad una tavola ULW. Ho fatto questa lunga premessa per introdurre alla vostra attenzione uno degli ultimissimi prodotti disponibili sul mercato che in realtà celebra la nascita della prima serie di tavole prodotte in toto dalla Flysurfer tedesca, la Flydoor L. Lo scorso anno le tavole di questa brand erano realizzate in sinergia con la Spleene, sempre tedesca. Quest’anno le due brand hanno interrotto la joint venture e non solo, la Spleene ha iniziato a produrre inflatable kites e udite, udite, sta lavorando ad un ala ULW a cassoni (!!). Veniamo alla Flydoor L. Le dimensioni sono generose 164X46 ma non impressionanti. Pensate la tavola più grande in catalogo è la XL 172X50 (!!!!). Ritengo però che per un peso medio (70-75 Kg.) la L vada benissimo e nel seguito vi illustrerò la mia esperienza in proposito. Ma vediamo più da vicino gli elementi realizzativi di questo prodotto. Innanzi tutto il rapporto peso dimensioni è eccellente (2,9 kg.). Il flex è ottimizzato non solo per garantire una navigazione confortevole ma anche per non penalizzare le prestazioni light wind. L’outline della tavola è asimmetrico, il bordo upwind è più sviluppato e le 4 eccellenti pinne in G 10 da 5 cm. sono poste offset con quelle sopravento che risultano più distanziate lungo il bordo. Del complesso pads straps vi ho già parlato nel test della Flyradical L. Ci troviamo di fronte ad uno dei migliori prodotti del mercato quanto a praticità e confort. Assomigliano ai Sync backless bindings di Cabrinha ed ai pads straps Liquid Force e risultano assolutamente all’altezza di entrambi. Ed ora veniamo alla prova in acqua. Ho condotto molti test con questa tavola in condizioni variabili di vento e mare ma con una costante: il Flysurfer Speed 2 19. Riassumo di seguito i tratti essenziali dei test.

Peso rider 70 Kg.

Ala Flysurfer Speed 2 19

Condizioni dei test: svariate, vento side, side/on ed onshore debole 6-9 nodi, vento moderato 8-14 nodi, acqua piatta chop onda formata anche sul metro e mezzo.

PLANATA
Immediata, il monoconcavo e l’ampia superficie rendono la tavola quanto di meglio abbia sperimentato fino ad oggi. Da notare l’assenza, per il mio peso, di impuntamenti. Non essendo poi la larghezza elevatissima si viaggia davvero veloci.

BOLINA

Eccezionale, è possibile scegliere la velocità di navigazione e l’angolo con una precisione svizzera tarando accuratamente l’inclinazione del bordo e la posizione conseguente dell’ala in finestra. Con lo Speed 2 19 ho provato a navigare controvento stringendo angoli impressionanti a bassissima velocità, la Flydoor non solo non si ferma affondando, ma trasmette perfettamente la percezione del bordeggio. Con la giusta ala, può essere utilizzata quasi come una tavola Formula windsurfing (ma con quella non si salta…garantito)!

ANDATURE PORTANTI

Qualcuno di voi si chiederà…ma Carlo è impazzito? Che senso ha testare questa feature in una tavola da kite? Ebbene, come scrivevo pocanzi questa tavola è a mio modestissimo parere assolutamente adatta ad un uso race. Mi spiego meglio. Per chi è allergico alle nuove tavole race direzionali che, come è noto, richiedono l’apprendimento della strambata e, parlando del bordo di bolina anche della virata, ecco che è disponibile un twin tip velocissimo, non solo di bolina ma anche nel bordo di gran lasco, dove generalmente questo tipo di tavole soffre notevolmente. Ed allora mi sono preso il vezzo di misurare con il GPS la velocità di punta raggiunta in un lungo bordo condotto proprio al gran lasco con il Flysurfer Speed 2 19. Ebbene incrociando i dati della relativi all’intensità del vento (figura 2) che mediamente soffiava in quel momento (desunti e “scaricati” dalla centralina meteo di F.Verde) e quelli relativi alla velocità massima raggiunta in tale fase il risultato finale ha dell’incredibile: con il vento variabile tra gli 11 ed i 12 nodi circa ho raggiunto una velocità di ben 40 Kmh. ovvero 21,6 Nodi (figura nr. 3)! Ciò che stupisce oltre la velocità in termini assoluti è il confort di questa andatura. Da notare poi che la superficie dell’acqua era anche piuttosto choppata. Quindi ricapitolando la Flydoor L non è solamente una delle tavole più boliniere in circolazione ma anche una delle più veloci al lasco e gran lasco…a patto di avere l’ala giusta (ad es. un Flysurfer Speed 2 Psycho 4 od un pump adatto ad un uso race).


EDGING/PROIEZIONE

Della bolina e delle andature portanti vi ho parlato, inutile dire che tale dote si sposa con la capacità di edging della tavola. La proiezione, ovvero l’energia che caricando il bordo si riesce ad accumulare è notevole ma essendo la tavola molto lunga si deve agire con decisione, altrimenti staccare il lungo bordo dall’acqua risulta piuttosto difficile. In tale aspetto è necessario considerare il ritardo nello stacco causato proprio dalla resistenza intrinseca ed agire di conseguenza con il timing. Gettarsi come forsennati nel ruotare immediatamente inverted 180 non avrebbe senso poiché il movimento stacco, rotazione richiamo dell’ala avverrebbe in maniera poco coordinata. Quindi i requisiti sono decisione ma gradualità nelle rotazioni. Una volta “sintonizzati” con le caratteristiche della Flydoor L si possono staccare salti molto alti impreziositi eventualmente da rotazioni grab e persino kite loop.

POP

Qui vale lo stesso discorso di prima, decisione, decisione ed ancora decisione. Inutile sottolineare che non è una tavola che nasce per il freestyle.

RICEZIONE

Generalmente le tavole light wind molto lunghe e dalla linea di carena piatta non sono il massimo quanto a ricezione e la Flydoor rientra in questa categoria. Ma la presenza del monoconcavo ed il flex rendono morbidi e gestibili anche salti non proprio impostati correttamente.


CARVING

Nonostante le generose dimensioni la tavola è piuttosto reattiva.

WAVE RIDING

Il cambio di bordo avviene in modo piuttosto veloce. L’assenza di scoop rende la discesa di onde ripide piuttosto tecnica. Si tratta di una tavola capace di “sopravvivere” in mezzo alle onde e con un manico sensibile anche di imbastire qualche timida surfata.

CONFORT DI ANDATURA

Assolutamente eccellente. Flex, monoconcavo complesso straps/pads, tutto concorre a rendere la Flydoor L una tavola estremamente performante ma confortevole.

CONCLUSIONI

Come avrete capito sono assolutamente entusiasta di questo prodotto. Dovendo dare una definizione è come guidare una Bentley, comoda e confortevole ma capace in ogni momento di tirar fuori le unghie, il tutto con un controllo impressionante. Tavola camaleontica adatta non solo al freeride ma anche, entro certi miti, all’hooked light wind freestyle e race. Proprio su questo ultimo aspetto ho avuto successivamente una conferma dai risultati dei campionati race svoltisi in Germania quando due Flydoor (M ed L) si sono piazzate ai primi due posti del ranking finale, nonostante la presenza in quelle gare di tavole direzionali dedicate ed aggiornate tecnicamente. In definitiva la Flydoor L per un peso medio (70/80 Kg.) rappresenta la tavola ULW e LW tuttofare, confortevole, reattiva ma anche in grado di sviluppare angoli e prestazioni velocistiche di tutto rispetto. Se poi aggiungiamo a tutte queste doti la capacità di farci divertire in aria…..


Aloha and Godspeed
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05/06/09 19.41 Come risposta a carlvader.
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