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Le impressioni di Fabio Ietto

News - 23/01/09 14.07 - Antonio Gaudini

Sono passate 48 ore dal nostro rientro in Italia e la nostalgia del fantastico trip mission one in Brasile è davvero tanta. Mi risulta oltremodo difficile tramutare in parole le sensazioni e le emozioni provate in questo viaggio: scenari fantastici, condizioni di vento inimmaginabili, gente fantastica e sorridente, un atmosfera davvero magica condivisa con un gruppo affiatato e allegro. Tutto ha superato la più ottimistica delle aspettative. All’aeroporto di Fiumicino ci siamo ritrovati in 12 provenienti da varie parti d’italia: Milano, Ancona, Roma, Latina, Caserta, Napoli, Cosenza e Nicastro, e fin da subito i due team: hlb e kitesurfing si sono immediatamente amalgamati in un unico e solo compatto gruppo con tanta voglia di divertirsi e surfare nel tanto aspettato e sognato Brasile. Descrivere i tanti scenari, le magiche emozioni e sensazioni provate in questi 14 giorni non è semplice, ripensando a quei giorni ogni momento delle giornate è stato fantastico: Jericoara, con i suoi caratteristici negozi, bar e ristoranti immersi in un verde tropicale in cui di giorno si respira un’aria vacanziera e spensierata, mentre di notte si trasforma in un interminabile fiume di gente che scorre per le stradine entrando e uscendo dai numerosi baretti; la laguna di Tatajuba: immensa laguna in cui ho finalmente usato il mio kite 6m, un posto particolarissimo circondato da dune di sabbia bianca sottilissima scolpite perennemente dal vento dove il ristorante ti ospita con tavoli, sedie e amache sistemate rigorosamente in acqua…….il paradiso del relax………..è proprio qui che il gruppo ha dato il meglio di se, dimostrando tutta la fame accumulata nei giorni precedenti……ma questa volta si parla non di kite, bensì di panza………ostriche vive appena pescate, aragoste grigliate, cernie, e tanto altro accompagnato da fiumi di cerveza gelata ad un prezzo irrisorio; per non parlare di Quebamar con le sue onde durante l’alta marea capace di far divertire kiters a tutti i livelli, e le sue condizioni di acqua piatta durante la bassa marea per esercitarsi in ogni tipo di manovra; oppure la laguna di Tajba, con le sue condizioni perenni di acqua piattissima; e come non ricordare i ripetuti down-wind da Tajba a Quebamar: 8 chilometri di surfate tra le spumeggianti onde…… a condire il tutto è stato l’onnipresente Eolo che ha sempre sostenuto energicamente le nostre vele (12 giorni con la 9m e solo 2 con la 12m = 14 giorni di vento e sole su 14). Ripensando a quei giorni adesso sorrido anche al ricordo del rocambolesco stile di guida di Paolo (a Paolo non te la prendere ma alla guida hai ancora tanto da allenarte): mucche assassinate sull’asfalto, macchina ripetutamente insabbiata durante gli off-roads anche in tratti dove passava tranquillamente una normale berlina; per non parlare del ritorno da Tatajuba a Jericoara alla ricerca di un passaggio tra l’alta marea che avanzava mentre Paolo panicava……..a Paolè ci hai fatto venire i sorcetti verdi allo stomaco.
Dimenticavo la nostra amata Paracurù, dove abbiamo trascorso le nostre serate surfando fiumi di caipirinha nei diversi baretti, sollazzandoci di grigliate di pesce e carne nei diversi ristorantini………. dove ogni sera il Gaudì con il suo umorismo/mimica, creava sempre situazioni/cose al livello…….
Che dire, ogni momento meriterebbe un’adeguata descrizione, ma è difficile tramutare in parole la magia del Brasile………..e allora se volete sapere non vi resta che partire!! Il mio countdown è già iniziato da 2 giorni: mancano 11 mesi e 6 giorni al volo, per dove? Il BRASILE naturalmente!!!!!
Per tutto questo grazie kitesurfing per averci fatto vivere una vacanza da sogno
Un abbraccio a tutti e allenateve


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